• globus et locus

3, via Brisa
20123 Milano - Italy
T. (+39) 02 86 34 95
F. (+39) 02 86 45 77 54
E. info@globusetlocus.org
english
  • Home
  • Chi siamo
    • Lo Statuto
    • I soci
    • Organi e Struttura
      • Il Presidente
      • Staff/Collaborazioni
  • Cosa facciamo
    • I Progetti
    • Le Ricerche
  • Global Governance
    • Aree Regionali
    • Il Network
      • Partecipanti/links
    • Seminario 2005
      • Participants
      • Issues
      • Documents
      • Video extracts
      • Rassegna Stampa
    • Seminario 2004
      • Rationale
      • Documents
      • Participants
      • Video interviews
      • Press Review
    • Staff College Initiative
    • UN Reform
  • Italici
    • Speciale Voto estero 08
    • glocalismo e lingua italiana
    • Seminari GL-CUA
      • 2005
      • 2004
        • Programme
        • List of Participants
      • 2003
        • Rationale
        • List of Participants
      • 2002
        • List of Participants
    • Convegno Italici nel mondo
    • Convegno Media Italici
    • Letteratura Italica
    • Rassegna italica
    • Conferenza Piemontesi nel mondo 07
    • Ricerca Lombardi nel mondo
    • Storie italiche
  • Progetto Milano
    • Milano "nodo"
    • Milano e le sue porte
    • Pubblicazioni
  • Laboratorio RISC
    • RISC 2008
    • RISC 2007
    • RISC 2006
  • Terzo Settore
  • Mobilità
    • Convegno Trieste
    • POLIS
  • Pubblicazioni
  • Recensioni
  • Interviste
  • Sala Stampa
    • Glocal
    • ONU e Governance Mondiale
  • Links
  • Partnerships
    • ASERI
    • Comunità Radiotelevisiva Italofona
    • WPF
    • Regio Insubrica
  • Newsletter
  • Aree regionali, “beni pubblici” e la costruzione della governance europea e globale

  • L’attuale riflessione di Globus et Locus sui percorsi di costruzione di una nuova governance globale si propone di indagare il ruolo delle aree regionali, nel contesto dei nuovi percorsi di governance europea e più in generale globale, nella produzione di particolari e specifici beni pubblici, di rilevanza essenziale per le popolazioni e le società civili. 


    Questa fase del Progetto assume come principali punti di riferimento alcuni elementi che recepiscono e sviluppano aspetti essenziali del pensiero e dell'attività realizzata dall’Associazione negli anni precedenti, quali:

    • l'Europa comunitaria, come esperienza e “modello” significativo, nel quadro globale, ai fini di una governance mondiale adeguata alle sfide del XXI secolo;
    • in Europa, il ruolo delle aree regionali - intese sia come vere e proprie istituzioni dotate di soggettività (le Regioni in senso proprio), sia come aree funzionali interregionali integrate (tanto infranazionali quanto metanazionali, in qualche misura costruite dalle Regioni stesse attraverso le loro “geometrie variabili” cooperative) - in quanto attori e “luoghi” fondamentali del processo di costruzione della nuova governance europea e mondiale;
    • il tema dei beni pubblici (ambiente, pace e sicurezza, sviluppo, conoscenza, salute,...) e della loro produzione, che oggi - come evidenzia l'esperienza empirica - non è più garantita adeguatamente né dagli Stati nazionali, né dai tradizionali meccanismi intergovernativi e diplomatici di natura cooperativa.

    I temi di ricerca

    I grandi temi di ricerca a cui il Progetto vuole tentare di offrire risposte sono:

    Quale ruolo svolgono, nell'esperienza dell'Europa comunitaria, le aree regionali, intese nel duplice senso sopra indicato, nei percorsi di produzione dei beni pubblici ai loro vari e diversi livelli (nazionali, europei, globali)?

    Quale contributo offrono alla realizzazione del processo di governance dell'Unione Europea e, più in particolare, ai percorsi di produzione dei beni pubblici necessari, nel contesto della globalizzazione, all'Unione, all'Europa e più in generale al mondo?

    In prospettiva, quale ruolo si delinea per le aree regionali in uno scenario di sviluppo di una nuova governance globale, resa necessaria e urgente sia dalle sfide della globalizzazione e dell'emergente “insostenibilità” (ambientale, energetica, sociale) del modello di crescita fin qui realizzato, sia dalla crisi del principale e tradizionale fornitore di beni pubblici mondiali (beni quali la sicurezza internazionale, la moneta come mezzo di scambio globale e fattore di stabilità finanziaria ecc.) cioè della superpotenza americana?

  • torna su
3, via Brisa - 20123 Milano - Italy | T. (+39) 02 86 34 95 | F. (+39) 02 86 45 77 54 | E. info@globusetlocus.org