Gli studi e i progetti sul glocalismo sono oggi un "cantiere" aperto, cui contribuire con diversi strumenti e da diverse angolature. Globus et Locus si pone al servizio dei propri soci e degli operatori politici, culturali e imprenditoriali che dovranno misurarsi con l’impatto delle trasformazioni prodotte dalla glocalizzazione, per aiutarli a sviluppare azioni coerenti con la logica del “mondo piatto”.
Le direttrici lungo le quali Globus et Locus ha scelto di analizzare la problematica del rapporto tra globale e locale sono collegate all’elemento-simbolo della globalizzazione: la mobilità, delle persone, delle cose e dei segni. Grazie alla tecnologia, che ha radicalmente cambiato i concetti di tempo e di luogo, azzerandoli – basti pensare alla rete, tramite la quale possiamo entrare in contatto con qualunque persona al mondo in pochi secondi – oggi siamo diventate persone cognitivamente mobili e abbiamo un modo di vivere e di gestire le relazioni completamente nuovo.
Nel passaggio da un mondo inter-nazionale a uno glocal, inoltre, il concetto mobilità (che ha sostituito quello di migrazione) ha modificato profondamente l’idea di cittadinanza e di appartenenza, facendo emergere il tema della pluriappartenenza.Su queste tematiche, Globus et Locus lavora operando secondo due modalità, quella progettuale e quella di analisi, ricerca e pubblicazioni.